Diglyphus isaea parassitoide di liriomyza

Diglyphus isaea è un imenottero parassitoide tipico degli ambienti mediterranei, molto efficiente nel controllo di minatori fogliari del genere Liriomyza spp. (ditteri, agromizidi). Per la sua rusticità e la facilità di impiego è ampiamente utilizzato nei programmi di difesa di pomodoro, melanzana, ortaggi, piante ornamentali ed altre colture, anche in pieno campo.

L'adulto, nero con riflessi metallici verdi, è lungo un paio di millimetri, le antenne sono corte. Le femmine, esplorando la superficie delle foglie, ricercano le larve minatrici che, paralizzate con un colpo di ovopositore, costituiscono poi il cibo per lo sviluppo delle larve di Diglyphus. Queste, a maturità, costruiscono una camera pupale nella mina ed, al termine della metamorfosi un nuovo adulto fuoriesce dalla foglia praticando un foro circolare nell'epidermide.

Ogni femmina depone dalle 60 alle 100 uova, ma ciò che rende questo parassitoide ancora più valido è l'elevata capacità di ricerca dell'ospite, che ne consente l'impiego preventivo, e l'intensa attività di predazione da parte delle femmine (host-feeding), che causa un ulteriore mortalità nelle popolazioni di larve minatrici.

L'introduzione precoce è sempre raccomandata anche se Diglyphus è in grado di ostacolare anche infestazioni già in atto. Lanci ripetuti, con minime quantità dell'ausiliare, sino ad un totale di 0,5-2 individui al m2, costituiscono il migliore modo per introdurlo negli ambienti colturali.

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